Live!

Live! Interviste e conduzione di incontri pubblici

Avrei potuto chiamare questa sezione “conduzione e moderazione di eventi”. Ma ogni volta che salgo su un palco per intervistare qualcuno o guidare un confronto davanti a un pubblico, penso soprattutto a un live.

Perché un incontro pubblico non è una successione di interventi preparati. È qualcosa che accade in quel momento, davanti alle persone: servono ascolto, ritmo, conoscenza degli argomenti e capacità di seguire una risposta anche quando porta lontano dalla scaletta. Bisogna fare emergere le differenze, porre le domande che interessano davvero al pubblico e, quando occorre, incalzare l’interlocutore.

Nel corso degli anni ho condotto, moderato e presentato centinaia di incontri con rappresentanti delle istituzioni, esponenti politici, giornalisti, scrittori, artisti, studiosi, sindacalisti ed esperti. Ma anche con persone chiamate a portare sul palco una storia o una testimonianza.

È una delle attività professionali che più mi appassionano. La considero parte del mio lavoro giornalistico: il moderatore non deve occupare il centro della scena, ma mettere in relazione chi parla con chi ascolta. Deve conoscere il tema, preparare le domande, riconoscere ciò che merita di essere approfondito e rendere comprensibile il confronto senza impoverirlo.

Gli incontri più recenti

Nel settembre 2026 ho intervistato il sindaco di Parma Michele Guerra in un confronto pubblico dedicato a giovani, sicurezza e qualità della vita.

Nel giugno dello stesso anno ho coordinato la tavola rotonda nazionale “Il lavoro sociale che non fa notizia. Tra delegittimazione e rilancio: Bibbiano e dopo”, mettendo a confronto studiosi, professionisti, rappresentanti sindacali e operatori dei servizi sociali sul rapporto tra informazione, giustizia e fiducia pubblica.

Nel marzo 2026, alla Camera dei deputati, ho moderato una parte delle celebrazioni per i cento anni dell’INPGI e la tavola rotonda sul futuro del giornalismo autonomo, con rappresentanti del Governo, dell’INPS, dell’Agcom, dell’Ordine dei giornalisti e della Federazione nazionale della stampa.

Nello stesso periodo ho intervistato Roberto Fontana, componente del Consiglio superiore della magistratura e già procuratore della Repubblica di Piacenza, durante un incontro pubblico sulla separazione delle carriere e sul referendum costituzionale.

Alcuni incontri che porto con me

Tra le esperienze che hanno segnato maggiormente il mio percorso ci sono un incontro promosso dall’associazione Antigone nel carcere romano di Rebibbia e una piazza gremita a Chiusi, in Toscana.

Al Fillmore Festival, diretto da Gianmarco Aimi, insieme a Moreno Pisto ho intervistato davanti a migliaia di persone il rapper Tedua e il fotoreporter Gabriele Micalizzi.

Al Festival del Diritto di Piacenza ho avuto l’opportunità di confrontarmi, tra gli altri, con Stefano Rodotà, don Luigi Ciotti e Oscar Farinetti. Negli anni ho inoltre intervistato pubblicamente personalità come Patrick Zaki, Michele Serra e Pier Luigi Bersani, affrontando temi che vanno dai diritti umani alla politica, dal lavoro alla libertà d’informazione.

Insieme ad amici e colleghi ho anche ideato e realizzato format originali. Uno di questi ha portato sullo stesso palco Riccardo Gatti, capitano della Sea-Watch, e il giornalista del Tg3 Valerio Cataldi, per un confronto su migrazioni e informazione seguito da circa 250 persone. Con Omar Cristalli e Andrea Chiappini ho invece realizzato la puntata zero di “Pisarei e Fase 2”, esperimento di satira e informazione nato alla vigilia della fine del lockdown.

Il mio modo di condurre

Ogni incontro richiede una preparazione diversa. Studio gli interlocutori e l’argomento, costruisco una traccia e individuo i punti sui quali vale la pena aprire un confronto. Sul palco, però, la scaletta deve restare uno strumento: le domande migliori spesso nascono dall’ascolto delle risposte.

Cerco di mantenere ritmo e chiarezza, rispettare i tempi e coinvolgere il pubblico. Il mio compito non è sovrappormi agli ospiti, ma evitare che l’incontro diventi una somma di monologhi, formule di circostanza o risposte già confezionate.

Un buon live, per me, riesce quando le persone escono dalla sala con una domanda nuova, un dubbio in più o uno sguardo diverso da quello con cui erano entrate.

Per propormi la conduzione di un incontro, un’intervista pubblica o la moderazione di una tavola rotonda, compila il form: ti ricontatterò appena possibile.