Per non far pagare il bollo auto nel 2027 servono 2,293 miliardi di euro. Quasi quanto le nuove risorse messe dalla legge di Bilancio 2026 sul Servizio sanitario nazionale. E per finanziare il decreto il Governo utilizza anche 1,46 miliardi di economie del PNRR. Dentro ci sono Scuola Connessa, Italia 5G, Sanità Connessa. La domanda è semplice: sono soldi spesi bene?

È più importante finanziare una sanità pubblica che perde pezzi o eliminare per un anno il bollo auto? È una domanda politica, naturalmente. Ma prima ancora vengono i numeri.

E adesso i numeri sono scritti nero su bianco sulla Gazzetta Ufficiale.

Il decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162 stabilisce che nel 2027 le persone fisiche non pagheranno il bollo su un’automobile a benzina o diesel di potenza non superiore a 80 kW. Se una persona possiede più vetture che rispettano questi requisiti, l’esenzione viene applicata a una sola, quella con la potenza più bassa.

Quanto costa?

2 miliardi e 293,5 milioni di euro. Per un solo anno.

È la somma che lo Stato trasferirà alle Regioni e alle Province autonome per compensare il mancato gettito della tassa automobilistica.

Per avere un termine di paragone: la legge di Bilancio 2026 ha incrementato il finanziamento del Servizio sanitario nazionale di 2,4 miliardi nel 2026. Dal 2027 l’incremento previsto sale a 2,65 miliardi l’anno. L’Ufficio parlamentare di bilancio quantifica in 2,4 miliardi l’impatto delle maggiori spese sulla funzione sanità per il 2026.

In altre parole, l’esenzione dal bollo per un solo anno vale circa il 96% dell’intero incremento di risorse per la sanità deciso con la legge di Bilancio 2026.

Attenzione: questo non significa che lo Stato spenda 2,4 miliardi per la sanità. Il finanziamento complessivo del SSN è enormemente superiore. Significa una cosa diversa e molto precisa: la nuova misura sul bollo vale quasi quanto tutte le risorse aggiuntive che la manovra 2026 ha deciso di mettere sulla sanità.

A me pare un confronto sufficiente per porre una domanda sulle priorità.

C’è poi un’altra caratteristica della misura: non c’è alcun limite ISEE. Il requisito riguarda il veicolo, non la situazione economica del proprietario. Quindi dell’esenzione può beneficiare tanto chi possiede una sola piccola automobile e ha un reddito basso, quanto chi ha redditi molto elevati e diverse automobili: purché almeno una rientri nel limite degli 80 kW, su quella non pagherà il bollo nel 2027.

Ed è qui che arriva la seconda domanda: dove vengono presi questi soldi?

La risposta è ancora una volta nella Gazzetta Ufficiale.

Il decreto nel suo complesso comporta nel 2027 oneri per 2,362 miliardi di euro. Per finanziarli vengono utilizzate diverse fonti: fondi del Ministero dell’Economia, accantonamenti di vari ministeri, il Fondo per esigenze indifferibili, il Fondo per gli interventi strutturali di politica economica e, soprattutto, 1,460 miliardi di euro di economie accertate del PNRR. Complessivamente le economie PNRR indicate dal provvedimento ammontano a 1,698 miliardi tra 2026, 2027 e 2028.

Ed è interessante andare a vedere da dove arrivano quelle economie.

Nella tabella allegata al decreto compaiono 78,7 milioni nel 2027 dal Piano Italia a 1 Giga, 201,6 milioni da Italia 5G, 65,8 milioni da Scuola Connessa e 6,3 milioni da Sanità Connessa. Sono proprio i codici PNRR M1C2I3.1.1, M1C2I3.1.2, M1C2I3.1.3 e M1C2I3.1.4 riportati nell’allegato alla Gazzetta.

Anche qui serve una precisazione: si tratta di economie accertate, cioè somme che risultano non più necessarie per realizzare quelle misure secondo il quadro finanziario aggiornato. Non sarebbe quindi corretto scrivere che il Governo ha “tolto 65,8 milioni alle scuole” per abolire il bollo.

Ma è corretto dire che quelle risorse, una volta diventate disponibili, potevano essere destinate ad altre finalità e vengono invece utilizzate, insieme ad altre coperture, per finanziare un decreto il cui costo è quasi interamente determinato dall’esenzione del bollo auto.

E allora torniamo alla domanda iniziale.

Abbiamo una sanità pubblica per la quale la stessa legge di Bilancio ha trovato 2,4 miliardi aggiuntivi nel 2026. E abbiamo scelto di utilizzare 2,293 miliardi per cancellare per dodici mesi il bollo auto, senza alcuna selezione in base al reddito.

Non è una questione contabile. È una questione di priorità.

La domanda, alla fine, è molto semplice: se avessimo a disposizione 2,3 miliardi di euro, è davvero questo il modo migliore di spenderli?